Auguri al Re Bhumipol Adulyadej

Conoscete Bhumipol Adulyadej, il re della Thailandia?

Oggi 5 dicembre 2014, si festeggiano gli 87 anni di re Bhumipol Adulyadej, conosciuto come Rama IX della dinastia Chakri, nato a Cambridge negli Stati Uniti nel 1927 e asceso al trono del Regno della Thailandia nel lontano giugno del 1946. 
Il Paese, come tutti gli anni, lo festeggia con migliaia di bandiere sventolanti dovunque, con canzoni, danze e spettacoli teatrali, con sontuosi fuochi artificiali e con folle entusiaste che inneggiano al Re Bhumipol Adulyadej ad ogni angolo di strada.
Il suo compleanno è anche la data in cui, in Thailandia, si festeggia la “Festa del papà”, così come, il compleanno della Regina, è la data in cui si festeggia la festa della mamma.
Diventato re in circostanze eccezionali, in pochi anni Bhumipol Adulyadej è riuscito ad impersonare un ruolo fondamentale nella vita politica e nell’immaginario collettivo della nazione, trasformando l’istituzione monarchica, allora impopolare, discreditata e sull’orlo dell’abolizione, nella componente centrale dello stato thailandese.
L’eccezionale popolarità di quest’uomo speciale, con il suo carattere schivo e riservato, è stata costruita a partire dagli anni Cinquanta attraverso una intensa azione di provvedimenti per migliorare le condizioni di vita del popolo, con visite frequenti fra i contadini delle regioni più povere e disagiate del Regno e una “Santa Alleanza” con il potentissimo esercito, alleanza che dura ancora oggi e che risale ai tempi del maresciallo Sarit Thanarat, che ha governato la Thailandia dal 1959 al 1963, grazie a uno dei numerosi colpi di Stato che si sono succeduti nella storia del Paese asiatico.
La restaurazione della monarchia va collegata al bisogno, indispensabile nell’epoca storica in cui si è verificata, di avere un’ideologia da contrapporre a quella comunista allora in forte ascesa, per proteggere le classi dominanti e continuare a sviluppare il capitalismo thailandese attraverso gli investimenti nordamericani.
All’apice della Guerra Fredda infatti, la Thailandia rappresentava una dei principali alleati statunitensi nella regione del sud-est asiatico, ma gli aristocratici, l’esercito e i capitalisti asiatici, avevano bisogno di un forte simbolo nazionale che apparisse non straniero, non americano.
La monarchia, rappresentata da Bhumipol Adulyadej, assunse proprio questo ruolo chiave per gli equilibri politici dell’epoca.
Grazie agli aiuti economici americani e della Banca Mondiale, il Sovrano thailandese Bhumipol Adulyadej, ha cercato di migliorare le condizioni di vita nelle campagne, con opere pubbliche, progetti di sviluppo, programmi di scolarizzazione e opere di beneficenza.
Oggi Bhumipol Adulyadej è il sovrano regnante più longevo al mondo e, secondo il britannico The Independent, anche il più ricco, con una fortuna stimata di 23 miliardi di euro, mentre secondo la rivista statunitense Forbes, nel 2010 il patrimonio personale di Bhumipol Adulyadej, si aggirerebbe sui 30 miliardi di dollari, anche se queste stime comprendono terreni a Bangkok che la famiglia reale sostiene non siano di sua proprietà. Lo stesso Bhumipol Adulyadej ha fatto donazioni per la realizzazione di numerosi progetti di sviluppo in Thailandia, in particolare nei settori agricolo, ambientale, della salute pubblica, della promozione del lavoro, delle risorse idriche, delle comunicazioni e del benessere pubblico.
Per questo è così amato dal suo popolo, per questo questo uomo schivo e riservato è un simbolo trasversale riconosciuto da tutti di unità nazionale.
Normalmente, nella giornata in cui si festeggia il compleanno del Sovrano, c’è il divieto di vendita degli alcolici, ma quest’anno il divieto è stato “alleggerito”, passando da obbligatorio a consigliato.
Buon compleanno e lunga vita allo speciale Re thailandese Bhumipol Adulyadej.

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