Crudeltà sugli animali

La crudeltà sugli animali

Anche la Thailandia si adegua alle leggi sul maltrattamento e la crudeltà sugli animali, ormai in uso in moltissime nazioni mondiali, Italia compresa.
L’Assemblea legislativa nazionale (NLA), come viene riportato dal Bangkok Post, sta deliberando una legge sul benessere degli animali che cerca di sanzionare il comportamento di coloro che maltrattano i loro animali domestici. È il primo atto legislativo del Paese del sud-est asiatico, che cerca di imporre sanzioni sulle persone che trascurano, torturano, maltrattano o usano crudeltà sugli animali.
Il disegno di legge, approvato in prima istanza con 200 voti a favore e tre astensioni, è ormai entrato nella fase successiva in attesa dell’approvazione finale.
Quindici membri del NLA sono stati infatti nominati dall’assemblea per esaminare, nei prossimi 30 giorni, il provvedimento di legge.
Un Membro del NLA, Monthian Boonthan ha dichiarato che l’approvazione di questa legge che sanziona la crudeltà sugli animali, dovrebbe ridurre il numero di cani e gatti randagi e rendere le persone più responsabili nei confronti dei loro animali da compagnia.
I legislatori, discutendo il disegno di legge, hanno esortato la Bangkok Metropolitan Administration, l’organo amministrativo che governa la capitale, ad assumere un ruolo più attivo nel ridurre la crudeltà sugli animali, sostenendo che i residenti della “città degli angeli”, si trovano ad affrontare diversi problemi dovuti agli animali randagi abbandonati dai proprietari.
Il progetto di legge sul benessere degli animali comprende sia gli animali domestici, così come gli animali di allevamento a scopo alimentare e quelli sfruttati per l’intrattenimento o per qualsiasi altro scopo. Non sono inclusi in questo provvedimento, le crudeltà sugli animali selvatici, comportamento che è regolamentato da un’altra legge separata.
Il disegno di legge definisce come “crudeltà” sugli animali”, qualsiasi azione o mancanza di azione che ne provochi una sofferenza, l’invalidità, oppure la morte. I proprietari sono obbligati anche a fornire ai loro animali domestici, cure adeguate per il loro benessere.
Coloro che non riescono a farlo, saranno soggetti ad una pena detentiva fino a un anno e/o ad una sanzione amministrativa comunque non superiore ai 20.000 baht.
In base alla legge, i funzionari di polizia, sono autorizzati ad indagare sia nelle case o nelle aziende private, quando ricevono una denuncia di crudeltà sugli animali.
Il progetto di legge stabilisce inoltre che è opportuno istituire un comitato specifico di alto livello che si occuperà di evitare le crudeltà sugli animali e di promuoverne il benessere. Il comitato dovrà essere presieduto dal segretario permanente del ministero dell’Agricoltura, assieme ai membri che rappresentano le agenzie competenti sul tema.
Il disegno di legge prevede diverse esenzioni per quello che viene definita come “la crudeltà sugli animali”. Non sono ritenuti crudeli, gli atti che includono la macellazione di animali da allevamento per la carne, oppure l’abbattimento degli animali per circoscrivere le malattie o per riti religiosi. Il disegno di legge infatti, prevede espressamente che gli animali che sono molto malati, o che possono costituire un pericolo per l’uomo, possono essere abbattuti.

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